Autore: UMNW

  • Ideale o reale

    When the territory and the map disagree, believe the territory.
     
    Swiss Army manual
  • Patteggiamento senza pensiero

    Patteggiamento senza pensiero

    Quasi ovunque, e spesso anche per questioni squisitamente tecniche, il fatto di prendere partito, di prendere posizione pro o contro, ha sostituito il fatto di pensare. È una peste che si è originata nel contesto politico e si è diffusa a tutto il paese, alla quasi totalità del pensiero.

    Simone Weil

  • Leonard Lawrence

    In questo grande mondo
    non c’è spazio per tutti.
    Pensieri chiusi in taniche
    di cui io surfo i flutti.

    La linea verticale balla,
    lo zenit è molto basso,
    devi comunque stare a galla,
    anche se sei un sasso.

    Cosa si è perso?
    E cosa è diventato?
    Uomini nuovi
    senza più passato.

    Da domanda a risposta,
    biblica purezza,
    uomini alla prova
    ed esseri in provetta.
    tutti a far rumore,
    tutti sulla piazza,
    affollan l’aria che respiro
    e tiran pugni in faccia.

    Passi tu? Passo io?
    Torna qui, “torna mio”.
    Amore dato via
    e odio verso Dio.

    Ma,
    io sono fuori dai giochi,
    mi alimento d’altro,
    anche se non so ancor di cosa
    o se cercherò una sposa.
    Ma,
    io sono diverso
    e uguale a tutti gli altri,
    un’anima di passaggio,
    vera come un miraggio.

    Eppure sono qui,
    e ne sento l’olezzo
    di questo posto putrido
    e pure di me stesso.

    Consumato dal tempo
    e dal suo vagare
    un marinaio senza porto,
    che non sa dove approdare.

    Sono fermo, così in un momento,
    in cerca di quell’attimo di cui sarei contento.
    Come un aquilone, io mi illudo di volare,
    ma son legato a terra con un filo che fa male.
    Sono superiore o son solo distante?
    Le cose sono ‘sì piccole,
    o da me lontane?

    Allora aberrami
    fraintendimi
    son qui, debellami!

    Sono un’interferenza,
    sovrastami,
    cancellami!

    Taglia via quel filo,
    fammi decollare,
    anche se mi perdo
    senza più tornare.

    Dicono sia nato sotto lo scorpione…
    io sono un’ariete,
    è solo un’impressione!
    E sfondo porte aperte,
    non invento nulla,
    attingo dal passato
    e dalla mia intuizione.

    “Mi ricordi uno,
    uno che conosco…
    un tipo un poco strano,
    ma un ragazzo apposto”
    che cosa divertente,
    nel pensare e ripensare,
    non avevo poi capito
    di non essere speciale.

    Ma se non rido e se non piango,
    non è perché son forte,
    mi ha istruito Hartman
    io sono Leonard Lawrence.

    Sono lo stridente orgoglio del falcone,
    bendato, soggiogato,
    non se ne fa ragione.
    Urlo a questo mondo
    contro la mia prigione.

    Più mi dimeno e più sprofondo.
    in questa merda senza fine
    dentro questo gorgo.

    Brucio ancora dentro,
    fino a sentir male,
    sempre a denti stretti,
    tanto da tremare.

    Non ti amerò mai
    come meriteresti
    mia anima in pena,
    occhi tristi.

    Non ti sarò mai grato,
    mascherato padrone,
    sono un fiero condannato
    alla tua prigione.

    Attendo solo un cenno,
    in questo limbo eterno,
    pronto a sconfinare,
    armato per l’inferno.